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Quale fioretto per la Quaresima?

Il fioretto è un elemento che appartiene alla tradizione cristiana. Compiere un atto di rinuncia e di privazione, qualunque oggetto esso interessi, è una pratica che riporta l’attenzione verso le cose che contano davvero, verso la nostra volontà di impegnarci fino al sacrificio, verso il nostro prossimo, verso Dio.

Papa Francesco stesso ci ha ricordato che se Gesù è andato a fare i conti con Satana nel deserto, per 40 giorni, noi possiamo almeno sforzarci di abbandonare le mondanità, le cose futili che così silenziosamente, quando viviamo in modo passivo, strisciano sotto il nostro sguardo non sempre vigile e vanno a sedersi al fianco, se non a volte addirittura al posto, delle cose importanti.

Non crediamo, come alcuni sostengono, che il fioretto sia un’azione fine a se stessa. Secondo noi il fioretto è di per sé un’azione buona e concretamente utile a forgiare il nostro spirito, a farci sentire più vicini a Dio. Però può essere sbagliato il modo in cui si compie quest’azione, ad esempio se la rinuncia viene scelta apposta per non rappresentare per noi un sacrificio, oppure come se il fioretto quaresimale fosse sufficiente a tener buone le nostre coscienze per tutto il resto dell’anno. Ecco, questo sarebbe da evitare, perché fare questo non è vivere il fioretto nel suo significato autentico. Il fioretto può anche essere fatto una sola volta l’anno, ma il nostro pensiero e le nostre azioni devono essere rivolte a Dio e al nostro prossimo ogni giorno.

Idee per un fioretto:

  • Non usare i social network per il tempo che vi sembra più opportuno. Secondo noi sono più che ragionevoli proposte come non usarli per una settimana intera, due settimane, oppure scegliere un giorno ogni settimana (qualcuno ci ha consigliato il venerdì).
  • Non mangiare dolci, non mangiare carne, non mangiare qualcos’altro. L’importante è che il fioretto richieda un certo impegno, altrimenti non servirà a nulla. E quando penserete che è troppo dura, ricordate che Gesù non toccò cibo per 40 giorni e  40 notti.
  • Non rispondere male. Questo vale per i bambini nei confronti dei genitori, vale in senso contrario e vale in generale per tutti, nel lavoro come a casa, nei confronti di amici, parenti e chicchessia.
  • E se invece di qualcosa da non fare il fioretto fosse qualcosa da fare? Ci avete mai pensato? Scegliete una buona azione, come ad esempio aiutare gli anziani, e portatela avanti fino a che volete. Se poi non riuscirete a smettere, questo fioretto vi avrà arricchiti immensamente.

E voi? Quali fioretti seguite, quali consigliate e perché? Scrivete nei commenti le vostre idee e le aggiungeremo nell’articolo.