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Uomo dei dolori

O Gesù, Figlio eterno, l’Amato; tu sei l’immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura, per mezzo tuo tutte le cose sono state fatte e in te sussistono. Tu, bellezza increata e irradiazione della gloria del Padre, non hai esitato, per amor nostro, a umiliarti nella nostra carne fino ad apparirci sfigurato, uomo dei dolori che ben conosce il patire, obbediente fino alla morte di croce.
Tu, Sommo sacerdote, hai rivestito di parole umane quell’inno che da sempre canti nel seno della Trinità, tu lode del Padre!
Tu, Redentore nostro, all’inizio dei tempi sei al fianco delle tue creature, ci riveli il Padre e non ci lasci soli. Tu, amico degli uomini, ti sei fatto povero perché anche gli ultimi e i diseredati scoprissero la gioia di essere figli del Padre tuo.
Tu hai assunto il dolore dell’uomo perché niente andasse perduto; per il mistero della tua croce la sofferenza umana diviene offerta che salva il mondo.
La tua gloriosa passione c’insegna che anche il ricevere è divino e il lasciarsi amare non è meno divino che l’amare. Donaci di essere testimoni del tuo amore, coerenti nella sequela di te, lievito di speranza nell’attesa della tua venuta, quando tu riconsegnerai al Padre tutto il creato nell’eterna e completa epifania dell’amore; allora Dio sarà tutto in tutti.